Opere e Progetti

Fulvio Merolli e Alessia Forconi: Teca Scultorea, Chiesa San Marcellino e Pietro al Laterano, 2012 Roma


Fulvio Merolli: Ambone Bronzeo, Chiesa di San Giuseppe Lavoratore, Cocciano 2007


Alessia Forconi e Fulvio Merolli: FONTANA, marmo bianco e bardiglio Carrara, Benevento 2010


Fulvio Merolli: ICARUS ON THE SUN, Mugla Univeristy, Turchia 2005

 

 


Alessia Forconi: M’egattere, Parco comunale di Villa Sciarra, Frascati 2004


Fulvio Merolli: progettazione per alto rilievo commemorativo scuole Pie di Frascati a memoria di Padre Secondino Zelli


Alessia Forconi: LUNA, Tivoli 2006

Luna, travertino bianco e noce h 300cm, Tivoli.


Reinhard: GALASSIA, parco della scienza Frascati, 2006


Fulvio Merolli: Fonte Battesimale, copertura bronzea Cattedrale di Frascati


Fulvio Merolli e Alessia Forconi: Beato Jaque Desire Laval, Chiesa di San Marcellino e Pietro al Laterano. 2010


Fulvio Merolli: Ritratto Dott. Evaristo Dandini, 2012


Arch. Giuseppe Maniccia: opera di Alessia Forconi

Marmo Statuario h. 70 cm


M’arte scultura per lo studio F.lli Pirani: Madonna con Bambino,cappella privata, Menaggio, Como


M’arte scultura per lo Studio F.lli Pirani, cappella privata Menaggio, Como 2012


Fulvio Merolli: BILANCIA, Palazzo di Giustizia di Velletri sed. distaccata, 2006


Fulvio Merolli: IL LABIRINTO DI SOFIA, biblioteca BASC, 2004

Biblioteca BASC di Frascati, 2004

marmo statuario e granito nero zimbawe


Alessia Forconi: CARTIGLI “acqua e fuoco” Palazzo di giustizia Frascati, 2006


Studio M’: Progetto preliminare, Portali Cattedrale per Frascati

 

 

Progetto per i Nuovi Portali bronzei della Cattedrale di Frascati

  

Creando l’ipotesi di un progetto dei nuovi portali per la Cattedrale di Frascati, in occasione dei 400 anni dalla sua costruzione, abbiamo voluto affrontare il non facile compito secondo una logica ben precisa che tiene conto della grande importanza del luogo, dal punto di vista spirituale nonché architettonico e storico.

 

Come studio di scultura, siamo pienamente consapevoli del fatto che il portale di una chiesa non solo riveste un ruolo simbolico fondamentale, di un confine attraverso il quale si accede ad un luogo mistico e trascendentale, ma che affacciandosi sulla piazza e quindi sulla vita quotidiana della comunità, in una sorta di “perenne predica” rivolta alla tutti, ricorda loro il messaggio e quindi la parola di Dio.

 

Non si tratta quindi soltanto di affrontare una sfida artistica, ma in primo luogo di interpretare un messaggio preciso con i mezzi delle arti e tecniche plastiche, in modo tale che possa essere recepito dall’osservatore e indurlo ad una profonda riflessione.

 

E’ per questo motivo, oltre che per l’inserimento estetico nella facciata, che si è scelta la narrazione “figurativa”, anche se caratterizzata, naturalmente, secondo una coerente lettura artistica propria del nostro studio.

 

Nell’attuale realtà “mediatica”, il carattere statico della raffigurazione sacra figurativa non solo non è da ritenersi come superato, ma, al contrario è di particolare importanza per indurre il distratto uomo contemporaneo a quella contemplazione che gli riesce sempre più difficile, allontanandolo dai veri valori cattolici.

 

La narrazione tradizionale, inoltre, consente diversi livelli di lettura che da sempre si richiedono ad un’opera d’arte che non è fine a se stessa, ma il cui messaggio si rivolge alla comunità intera, ai colti come ai semplici, agli amanti dell’arte come a coloro che dell’arte hanno soltanto un’idea vaga ( e rischierebbero di perdersi di fronte a delle trovate artistiche senza riferimenti iconografici di alcun genere ).

 

 Infine, ( e non soltanto ) perché i portali s’inseriscono in una facciata barocca d’assoluto pregio, la soluzione figurativa intende perpetuare e rivalutare sul territorio una tradizione artistica italiana di lunghissimo corso e, a nostro auspicio, lungi dall’essersi esaurita.

 

 


 

Descrizione delle figurazioni nei portali.

 

I tre portali sono dedicati agli Apostoli, S. Pietro il centrale, S. Giacomo Maggiore e S. Filippo i due laterali. Ognuno di loro reca 6 grandi formelle raffiguranti degli episodi salienti della vita degli Apostoli, e viene coronata da un cornicione che simboleggia, rispettivamente l’Inferno, il Purgatorio nei portali laterali e il Paradiso per il centrale, ciò vuole sottolineare in modo chiaro, senza retorica gratuita, che gli episodi narrati sui portali non sono delle generiche storie edificanti, bensì dei precisi cammini di Salvezza dell’Umanità.

 

Nel portale centrale, sopra le scene della vita di San Pietro si staglia in maniera precisa il cornicione del Paradiso con la raffigurazione della gloria e del giudizio universale, ai suoi lati, più in basso, presenta un ordine di formelle verticali nelle quali sono narrate le storie della comunità durante i suoi 400 anni, narrazioni molto importanti della costruzione, distruzione e ricostruzione della cattedrale stessa, quindi episodi fondamentali di questa grande relazione spirituale e sociale che lega la storia della cattedrale di Frascati ai suoi fedeli. Questi ultimi, sono due cicli di narrazioni che corrono verticalmente e si articolano in quattro scene, a coppie di due dedicate alla costruzione della Cattedrale la parte di sinistra e alla sua ricostruzione dopo le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale l’altra.

L’impostazione simile dei due cicli, e la pseudo specularità delle due formelle superiori simboleggiano lo sforzo costruttivo costante che anima la comunità anche in momenti di dura prova e che converge verso ideali immutabili e sociali.

 

Le due porte laterali raccontano esclusivamente le storie dei Santi Filippo e Giacomo nei loro vari incontri con Gesù e nei loro cammini di evangelizzazione, molto indicativi e adeguati a rivivere su di un portale. La suddivisione in sei tavelle di bronzo, soluzione adottata anche nella zona centrale del portale dedicato a San Pietro, presenta una superficie arricciata all’estremità di ognuna di esse in modo da rendere un effetto plastico molto chiaroscurato che ricorda un libro da sfogliare, senza trascurare la ritmica architettonica della facciata seicentesca della cattedrale di Frascati.

 

Noi come studio di scultura associato non ci limitiamo a proporre l’idea di un singolo artista che si impone come linguaggio artistico personale, spesso privo di reali contenuti spirituali, bensì lasciamo indietro l’esaltazione del singolo a favore di un linguaggio collettivo legato oltre che alla necessaria dose di estetica ad una più importante sequenza di contenuti e messaggi provenienti dalle storie interpretate.

 

In conclusione il progetto presenta una sfida importante e necessaria per proseguire una “fabbrica” che non si è mai fermata nei 400 anni circa che sono trascorsi dalla posa della prima pietra. Un percorso simbolico e soprattutto fattivo che dimostra e conferma la necessità di uno sforzo collettivo atto ad infondere fiducia alla comunità nel suo futuro su basi di solidità e di valori insegnateci dalla “Parola di Dio” nelle scritture.

 Frascati Lì, 10/10/2009                             


Fulvio Merolli: ALBERO DELLA VITA, chiesa di San Giuseppe Lavoratore, Cocciano 2008


Reinhard: CHIOCCIOLA, bronzo e basaltina, Orvieto 2006


Reinhard: GRANDE FORMA VERTICALE, Stadtamhof, Ratisbona, 2001